PRESEPI DEL TIROLO STORICO

STORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI NATALIZIE E QUARESIMALI IN TRENTINO, SUDTIROLO E TIROLO

Presentazione del libro di Fiorenzo Degasperi.

6 dicembre 2019 ore 18:00

 

Sede dell'incontro:

HORTUS ARTIERI

Vicolo dei Birri 7 - 38122 Trento

(Posti limitati)

Oggi ogni paese e ogni chiesa del Trentino, dell'Alto Adige e del Tirolo allestisce il proprio presepe, utilizzando i più svariati materiali fino a servirsi di persone vere e proprie. È una tradizione ricca, che si rinnova anno dopo anno, che affascina il mondo degli adulti e quello dei fanciulli. La costruzione dello stesso è un atto “famigliare”, comunitario, teso a creare relazioni e consolidare rapporti. Forse per tutto questo il presepe – quello natalizio ma anche quello dei presepi quaresimali, che s’incontrano in Sudtirolo e nel Tirolo – è a tutt’oggi uno degli elementi religiosi e sacrali più importanti dell’anno liturgico e dell’anno famigliare.

Il libro vuole raccontare ciò che si è dimenticato, il ruolo, il simbolo, le metafore di ogni personaggio, di ogni scena, di ogni gesto che forma il presepe. Ripercorrendo la storia del presepe natalizio e di quello quaresimale nel Tirolo storico si delinea anche una storia dell’arte poco studiata e poco approfondita, una storia dell’arte popolare e colta che si mescola continuamente, attraversando stili come quello bizantino presente nello stipite della Porta d’Aricarda nel Santuario di San Romedio e quello barocco dei gesuiti della Chiesa di Gesù a Innsbruck, passando per i presepi neoclassici presenti nelle sale dell’Hofburg di Bressanone per arrivare all’arte popolare tirolese dell’Ottocento e del Novecento con lo Storicismo e il Naturalismo. Nella metà del XVIII secolo le riforme anticlericali dell’illuminismo vietarono anche nel Tirolo l’allestimento dei presepi in chiese, monasteri e residenze principesche, dando l’avvio però alla grande stagione dell’arte presepiale privata.

FIORENZO DEGASPERI

I suoi libri nascono dal cammino in montagna attraverso innumerevoli sentieri della storia, dell’arte, dell’immaginario fantastico. Una scrittura tesa a ricostruire i legami interrotti tra gli esseri umani e la natura, tra l’uomo e ciò che ha prodotto nel corso dei secoli: arte, folklore, leggende, racconti. Da tutto questo nasce una geografia dell’interiorità e dell’identità della cultura alpina. I suoi resoconti sono pubblicati sui quotidiani “Trentino”, “Alto Adige” e sulla rivista "Trentino Mese". Ha pubblicato “Arte e religiosità popolare in Trentino Alto Adige” (1992), ”Antichi luoghi di culto in Trentino Alto Adige” (1995). È coautore di “Non fare il turista, vieni in Trentino” (1999) e, per i tipi di Curcu & Genovese, “Il culto delle acque. Sorgenti, laghi, fiumi, acque termali” (2005), “Aqua. Sorgenti, laghi e fiumi trentini e del nordest” (2005), “Cavae. Le miniere in Trentino Alto Adige tra storia e leggenda”, finalista Premio Itas 2007, e “Santuari e pellegrinaggi dei ladini e delle genti mòchene e cimbre” (2008). Ha coordinato i libri “La religiosità popolare nelle valli ladine”, “Ascoltando in silenzio. Capitelli, edicole, crocifissi: i segni dell’Umana Dimora in Val di Fassa” e “Pittori di Fiemme e Fassa dal ‘600 al ‘900”.