LABORATORIO DI KINTZUGI

A CURA DI ALESSANDRA DONEDA

L’Associazione Hortus Artieri propone un LABORATORIO sull’ antica tecnica del Kintzugi. 

Si tratta di un’arte giapponese utilizzata per aggiustare le ceramiche rotte. L’oggetto, i cui  pezzi rotti vengono incollati con  resine,  acquista una vita nuova e preziosa attraverso gli inserti  d’oro che evidenziano le legature avvenute. 

“ L’arte di abbracciare il danno , di non vergognarsi delle ferite è la delicata lezione simbolica suggerita da questa antica arte giapponese”. Il laboratorio sarà tenuto da Alessandra Doneda , counselor, mediatrice familiare, formatrice. 

Il suo percorso formativo e professionale , legato alla necessità di ristabilire relazioni interrotte o guarire  rapporti disfunzionali ,l’ha portata ad occuparsi dell’antica arte, il cui valore simbolico risulta evidente. 

Così come le ferite dell’anima vengono sanate attraverso la mediazione e l’intervento del counselor, “le cicatrici dell’oggetto diventano bellezza da esibire”.

Data:

Domenica 16 febbraio 2020

Orario:

10:30/13:30 - 14:30/18:30

 

Programma:

Introduzione alla filosofia Wabi-Sabi e al significato del Kintzugi, presentazione dei materiali e delle tecniche, tipologie di ceramiche e la rottura, rottura della tazza, assemblaggio e incollatura con resine, ricostruzione di parti mancanti, decorazione della tazza con resine e similoro.

I partecipanti avranno a disposizione per il laboratorio i seguenti materiali :

Colle, resine e polvere oro, attrezzi, guanti e grembiule per protezione, un oggetto che i partecipanti potranno portare a casa dopo averlo rotto e aggiustato ed inoltre potranno portare da casa anche un altro oggetto su cui esercitare l’arte del Kinsugi.

 

Costo del laboratorio:

100 euro inclusa la tessera obbligatoria d'iscrizione all’Associazione Hortus Artieri, promotrice dell’evento e nel cui spazio si terrà l’incontro.

 

Il laboratorio prevede un numero limitato di partecipanti di 10 persone, per cui saranno accettate le iscrizione in base all’ordine d'arrivo entro sabato 8 febbraio. Qualora la persona già iscritta non potesse partecipare al corso per sopraggiunti impedimenti, potrà chiamare un sostituto.

 

Iscrizioni:

Da effettuare via mail a hortusartieri.it@gmail.com  oppure con telefono ai numeri 3339368666/3409598995.

 

Pagamento:

Bonifico bancario 

 

Estremi per il bonifico:

Hortus Artieri

Cassa Rurale di Trento

IT60I 08304 01807 000007343642

Sede:

HORTUS ARTIERI

Vicolo dei Birri 7 - 38122 Trento

QUANDO LA TERRA SCOTTA, VITA DI UN GIOVANE AFRICANO DAL MALI AL TRENTINO

SOMA MAKAN FOFANA

ALESSANDRO TAMBURINI

Gli autori del libro saranno presenti all'incontro. Siete tutti invitati!

 

Data:

Martedì 14 gennaio 2020

Orario:

18:00

Sede:

HORTUS ARTIERI

Vicolo dei Birri 7 - 38122 Trento

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PRESEPI DEL TIROLO STORICO

STORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI NATALIZIE E QUARESIMALI IN TRENTINO, SUDTIROLO E TIROLO

Presentazione del libro di Fiorenzo Degasperi.

5 dicembre 2019 ore 18:00

 

Sede dell'incontro:

HORTUS ARTIERI

Vicolo dei Birri 7 - 38122 Trento

(Posti limitati)

Oggi ogni paese e ogni chiesa del Trentino, dell'Alto Adige e del Tirolo allestisce il proprio presepe, utilizzando i più svariati materiali fino a servirsi di persone vere e proprie. È una tradizione ricca, che si rinnova anno dopo anno, che affascina il mondo degli adulti e quello dei fanciulli. La costruzione dello stesso è un atto “famigliare”, comunitario, teso a creare relazioni e consolidare rapporti. Forse per tutto questo il presepe – quello natalizio ma anche quello dei presepi quaresimali, che s’incontrano in Sudtirolo e nel Tirolo – è a tutt’oggi uno degli elementi religiosi e sacrali più importanti dell’anno liturgico e dell’anno famigliare.

Il libro vuole raccontare ciò che si è dimenticato, il ruolo, il simbolo, le metafore di ogni personaggio, di ogni scena, di ogni gesto che forma il presepe. Ripercorrendo la storia del presepe natalizio e di quello quaresimale nel Tirolo storico si delinea anche una storia dell’arte poco studiata e poco approfondita, una storia dell’arte popolare e colta che si mescola continuamente, attraversando stili come quello bizantino presente nello stipite della Porta d’Aricarda nel Santuario di San Romedio e quello barocco dei gesuiti della Chiesa di Gesù a Innsbruck, passando per i presepi neoclassici presenti nelle sale dell’Hofburg di Bressanone per arrivare all’arte popolare tirolese dell’Ottocento e del Novecento con lo Storicismo e il Naturalismo. Nella metà del XVIII secolo le riforme anticlericali dell’illuminismo vietarono anche nel Tirolo l’allestimento dei presepi in chiese, monasteri e residenze principesche, dando l’avvio però alla grande stagione dell’arte presepiale privata.

FIORENZO DEGASPERI

I suoi libri nascono dal cammino in montagna attraverso innumerevoli sentieri della storia, dell’arte, dell’immaginario fantastico. Una scrittura tesa a ricostruire i legami interrotti tra gli esseri umani e la natura, tra l’uomo e ciò che ha prodotto nel corso dei secoli: arte, folklore, leggende, racconti. Da tutto questo nasce una geografia dell’interiorità e dell’identità della cultura alpina. I suoi resoconti sono pubblicati sui quotidiani “Trentino”, “Alto Adige” e sulla rivista "Trentino Mese". Ha pubblicato “Arte e religiosità popolare in Trentino Alto Adige” (1992), ”Antichi luoghi di culto in Trentino Alto Adige” (1995). È coautore di “Non fare il turista, vieni in Trentino” (1999) e, per i tipi di Curcu & Genovese, “Il culto delle acque. Sorgenti, laghi, fiumi, acque termali” (2005), “Aqua. Sorgenti, laghi e fiumi trentini e del nordest” (2005), “Cavae. Le miniere in Trentino Alto Adige tra storia e leggenda”, finalista Premio Itas 2007, e “Santuari e pellegrinaggi dei ladini e delle genti mòchene e cimbre” (2008). Ha coordinato i libri “La religiosità popolare nelle valli ladine”, “Ascoltando in silenzio. Capitelli, edicole, crocifissi: i segni dell’Umana Dimora in Val di Fassa” e “Pittori di Fiemme e Fassa dal ‘600 al ‘900”.